C'e' un momento nel wing foil che i rider piu' esperti conoscono bene: quando la mente smette di parlare e il corpo semplicemente vola. E' uno stato che assomiglia alla meditazione profonda, e la scienza lo spiega. Scopri come raggiungerlo sul Lago di Bracciano.
Il momento del volo: quando il pensiero si ferma
C'e' un prima e un dopo nel wing foil. Prima che il foil decoli dall'acqua, stai ancora pensando: stai calcolando la velocita', la posizione del wing, il peso sulle gambe. E poi succede: la tavola si alza, l'acqua scompare sotto di te, rimane solo il suono del vento e la sensazione di volare. E in quel momento, il chiacchiericcio mentale si ferma.
Non e' un effetto poetico. E' una risposta neurologica ben documentata. Lo stato che i rider descrivono come "il momento del volo" corrisponde a quello che lo psicologo Mihaly Csikszentmihalyi ha chiamato "flow", lo stato di flusso: una condizione di assorbimento totale nell'attivita' che produce un'esperienza soggettiva di effortless action, l'azione senza sforzo cosciente. E' il momento in cui il fare e il sentire coincidono perfettamente, senza spazio per il dubbio, l'autocritica o il rimpianto.
Il flow non e' esclusivo del wing foil, ovviamente. Puo' avvenire suonando uno strumento, cucinando, dipingendo. Ma gli sport fisici ad alta richiesta sensoriale, come il wing foil, lo producono con una frequenza e un'intensita' che attivita' piu' sedentarie raramente raggiungono. Per scoprire cos'e' il wing foil e come si impara, leggi la nostra guida per principianti.
Flow state e meditazione: le neuroscienze della presenza
La meditazione mindfulness e il flow state hanno effetti neurologici sorprendentemente simili. Entrambi sono caratterizzati da una riduzione dell'attivita' del Default Mode Network (DMN), la rete cerebrale che si attiva quando la mente "vaga" e che e' associata alla ruminazione, all'ansia anticipatoria e all'autocritica. In entrambi gli stati, l'attenzione e' concentrata sul presente, e questa concentrazione ha effetti diretti e misurabili sul benessere soggettivo.
La differenza pratica tra meditazione seduta e flow state sportivo e' accessibilita'. Per molte persone, specialmente chi non e' abituato a pratiche contemplative, sedersi fermi a "non pensare" per venti minuti e' un'esperienza difficile e frustrante. Il wing foil, al contrario, porta allo stesso stato neurologico attraverso un percorso opposto: non attraverso il ritiro dai sensi, ma attraverso la loro intensificazione. Il corpo e' completamente impegnato, e proprio questa intensita' fisica produce il silenzio mentale.
Molti dei nostri rider arrivano al lago con la testa piena di problemi e ritornano con la mente sgombra. Non perche' i problemi siano scomparsi, ma perche' il cervello ha avuto l'opportunita' di riposarsi davvero, di essere presente in modo totale per un'ora, e questo riposo produce chiarezza. I programmi nel nostro healthy retreat esplorano esattamente questa connessione tra sport e benessere mentale.
Come coltivare la presenza durante la sessione
Il flow non e' qualcosa che si puo' "fare" accadere volontariamente: emerge quando le condizioni sono giuste. Ma ci sono pratiche che aumentano significativamente la probabilita' di entrare in questo stato. La prima e' la calibrazione della sfida: il flow emerge quando il livello di difficolta' dell'attivita' corrisponde esattamente al livello di competenza del praticante. Troppo facile porta alla noia, troppo difficile all'ansia. Il punto dolce, dove sei alla soglia delle tue capacita' senza essere sopraffatto, e' la zona del flow.
Per questo i nostri istruttori nei corsi e allenamenti lavorano per trovare il livello giusto per ogni allievo: non troppo protetto, non esposto a rischi eccessivi, ma sempre un po' oltre la zona di comfort. E' in quella zona di espansione che avvengono sia i progressi tecnici che le esperienze piu' intense di presenza.
La seconda pratica e' ridurre le distrazioni esterne prima e durante la sessione. Arrivare al lago gia' con la mente parzialmente calma, senza controllare l'email nell'ultimo momento, senza conversazioni stressanti in macchina, aiuta il sistema nervoso ad essere gia' in uno stato piu' ricettivo. Il viaggio fino al lago puo' essere esso stesso una pratica di transizione, se lo usi consapevolmente.
Il silenzio del vento: la meditazione sonora del wing foil
C'e' un elemento del wing foil che spesso viene sottovalutato nella sua dimensione di benessere: il paesaggio sonoro. Quando sei in piedi sul foil, a qualche decina di centimetri dall'acqua, il suono che ti circonda e' unico e quasi impossibile da descrivere a chi non lo ha vissuto. C'e' il vento che soffia attraverso il wing, un suono costante e avvolgente. C'e' il silenzio dell'acqua sotto di te, perche' il foil riduce il rumore di scorrimento a quasi nulla. C'e' l'assenza totale del rumore delle onde, perche' stai volando sopra di esse.
Questo paesaggio sonoro ha un effetto psicoacustico che i praticanti di meditazione riconoscerebbero immediatamente: e' simile a quello prodotto dai canti tibetani o dalle singing bowl, suoni che inducono uno stato di consapevolezza espansa attraverso la risonanza. Non e' una metafora new age: la ricerca sulla psicoacustica mostra che certi pattern sonori (frequenze costanti, ritmi regolari, assenza di elementi dissonanti improvvisi) abbassano l'attivita' del sistema nervoso simpatico e favoriscono stati di presenza rilassata.
Il tramonto sul lago aggiunge a questo l'elemento visivo: la luce che cambia lentamente, i colori del cielo che si riflettono sull'acqua, la riva che si fa distante. E' una esperienza multisensoriale che lavora su piu' livelli contemporaneamente, producendo uno stato che molti rider descrivono come il piu' vicino alla meditazione profonda che abbiano mai sperimentato.
Portare la presenza fuori dall'acqua
- βOsserva come ti senti dopo una sessione di wing foil rispetto a come ti sentivi prima. Questo confronto rafforza la consapevolezza degli effetti della pratica.
- βQuando torni alla vita quotidiana dopo una sessione, prova a mantenere quella qualita' di attenzione per almeno un'ora. E' un allenamento alla presenza che si trasferisce gradualmente.
- βUsa il ricordo della sensazione del volo come "ancora" nei momenti di stress: richiamare mentalmente quella sensazione attiva gli stessi pattern neurologici, anche se in misura ridotta.
- βParla con gli altri rider di queste esperienze: la comunita' del wing foil e' piena di persone che hanno vissuto momenti simili, e condividere queste esperienze le rafforza.
- βConsidera di abbinare la pratica del wing foil a una pratica formale di meditazione: si potenziano a vicenda in modo molto efficace.
I rider che descrivono le esperienze di flow piu' intense e frequenti hanno quasi sempre in comune una cosa: non si mettono fretta. Arrivano al lago senza urgenza, si preparano con calma, entrano in acqua senza obiettivi di performance. La presenza arriva quando smetti di correrle dietro.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole prima di raggiungere questo stato di flow nel wing foil?+
Il flow emerge quando le abilita' raggiungono un livello sufficiente da permettere al corpo di agire in modo semi-automatico, senza dover pensare a ogni singolo movimento. Per la maggior parte dei rider, questo avviene tra la terza e l'ottava sessione, quando si inizia a sentirsi piu' a proprio agio sulla tavola. I nostri istruttori nei corsi sanno come accelerare questo processo creando le condizioni giuste.
E' necessario meditare o praticare mindfulness per beneficiare di questi effetti?+
No, assolutamente. Il wing foil produce questi stati indipendentemente da qualsiasi pratica meditativa formale. Detto questo, chi ha gia' una pratica di mindfulness spesso riferisce di entrare nello stato di flow piu' facilmente e di uscirne piu' consapevolmente. Le due pratiche si supportano a vicenda, ma nessuna delle due e' prerequisito dell'altra.
Posso raggiungere lo stesso stato con altri sport acquatici come il SUP?+
Il SUP e altri sport acquatici producono certamente effetti benefici, e anche stati di presenza piu' intensa. Il wing foil ha la peculiarita' del volo sopra l'acqua, che aggiunge una dimensione sensoriale unica rispetto agli sport di superficie. Detto questo, ogni sport acquatico in natura ha il suo valore specifico. Puoi iniziare a esplorare il mondo degli sport sul lago anche attraverso le nostre attivita' come il sup tramonto.
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