La muta e' la tua protezione in acqua e merita cure specifiche. Scopri come lavarla correttamente, stenderla senza deformarla, riparare piccoli strappi e farla durare molte stagioni.
Perche' la muta va curata come il resto dell'attrezzatura
La muta in neoprene e' uno degli elementi di attrezzatura a cui si presta meno attenzione, eppure il suo deterioramento precoce ha conseguenze dirette sia sulla protezione termica che sulla liberta' di movimento durante la navigazione. Una muta mal curata perde elasticita', sviluppa odori persistenti, si decolora e si indebolisce nelle cuciture β compromettendo la funzione termica proprio quando serve di piu', cioe' nelle sessioni autunnali e invernali sul Lago di Bracciano.
Le mute di qualita' costano tra i 200 e i 500 euro e, con la cura giusta, possono durare facilmente cinque o sei anni mantenendo le proprie caratteristiche prestazionali. Con cura negligente, lo stesso capo puo' deteriorarsi in modo significativo nel giro di una sola stagione intensa. Per scegliere la muta piu' adatta alle condizioni del Lago di Bracciano, consulta la nostra pagina attrezzatura wing foil o parla con i nostri istruttori durante i corsi e allenamenti.
Il lavaggio post-sessione: come si fa correttamente
Dopo ogni sessione, la muta deve essere sciacquata abbondantemente con acqua dolce fredda o tiepida β mai calda. L'acqua calda degrada il neoprene accelerandone l'invecchiamento. Il risciacquo va fatto su entrambi i lati: il lato esterno (quello a contatto con l'acqua) e il lato interno (quello a contatto con la pelle), che accumula sudore, oli della pelle e cellule epidermiche.
Per un lavaggio piu' profondo, che consigliamo di fare almeno una volta a settimana durante la stagione attiva, usa un detergente specifico per mute in neoprene. Questi prodotti sono formulati per rimuovere i depositi organici senza aggredire il neoprene o le cuciture. Immergi la muta in acqua fredda con il detergente per 15-20 minuti, poi risciacqua abbondantemente. Non usare mai lavatrici, centrifughe, asciugatrici o prodotti contenenti solventi come la benzina o l'acetone.
Un accorgimento che molti trascurano: la cerniera lampo. Le cerniere delle mute moderne (che siano frontali o dorsali) vanno sciacquate e periodicamente lubrificate con prodotti specifici per zip in neoprene. Una cerniera non lubrificata si inceppa, si usura e alla fine cede prima del tempo.
Asciugatura e stoccaggio: gli errori piu' comuni
L'asciugatura e' il momento in cui si commettono piu' errori nella cura della muta. L'errore numero uno e' usare un appendiabiti normale da spalla: la muta bagnata, appesa per le spalle, si deforma sotto il proprio peso e crea pieghe permanenti nel neoprene alle spalle e alla vita. Usa sempre un appendino specifico per mute, largo almeno 30-40 centimetri, che distribuisce il peso uniformemente.
L'errore numero due e' asciugare la muta al sole diretto. I raggi UV degradano il neoprene e sbiadiscono i colori: asciuga sempre all'ombra, in un posto ventilato. L'errore numero tre e' conservare la muta piegata: le pieghe permanenti indeboliscono il neoprene nei punti di flessione. La muta va conservata appesa o arrotolata in modo morbido senza pieghe nette, in un luogo fresco e asciutto lontano da fonti di calore dirette.
Non appendere mai la muta per il collo o per un lembo: questi punti non sono strutturati per reggere il peso del capo bagnato e si deformano irreversibilmente. Usa sempre un appendino specifico per mute a U rovesciata.
Come riparare piccoli strappi e danni al neoprene
Il neoprene e' resistente ma non invulnerabile. Le lacerazioni piu' comuni sono le microlesioni alle cuciture da stress ripetuto, le piccole tasche nei punti di flessione delle ginocchia e dei gomiti, e le abrasioni da contatto con bordi della tavola o con il foil.
Per le piccole lacerazioni non strutturali, il neoprene glue specifico (come il Black Witch o equivalenti) e' lo strumento giusto: applica una piccola quantita' di colla su entrambi i bordi della lacerazione, lascia asciugare per il tempo indicato e poi premi i bordi insieme tenendoli fermi per qualche minuto. Il risultato, se eseguito correttamente, e' praticamente invisibile e resistente. Per le lacerazioni alle cuciture, e' consigliabile un rinforzo con nastro di neoprene adesivo.
Per i danni piu' estesi che coinvolgono il pannello principale, la schiena o il petto, o che compromettono la tenuta termica, e' preferibile affidarsi a un servizio di riparazione professionale. Un rattoppo mal fatto in una zona critica puo' cedere proprio quando si e' in acqua in condizioni fredde, con conseguenze spiacevoli. Contattaci attraverso la pagina contatti per avere indicazioni sul servizio di riparazione piu' adatto.
Prodotti specifici per la cura del neoprene
Sul mercato esistono prodotti formulati appositamente per prolungare la vita del neoprene. I detergenti dedicati mantengono l'elasticita' del materiale e prevengono la formazione di odori. I condizionatori per neoprene (simili ai balsami per capelli) vanno applicati periodicamente per mantenere il materiale morbido e flessibile, contrastando il naturale indurimento che si sviluppa con l'uso.
I lubrificanti per cerniere in formato stick o spray sono essenziali per chi usa mute con zip frontale o zip dorsale lunga. Un lubrificante applicato prima di ogni sessione riduce lo stress meccanico sulla zip di un fattore significativo e allunga la vita della cerniera di anni. Per consigli personalizzati sull'attrezzatura piu' adatta alle condizioni del Lago di Bracciano, passa a trovarci o contattaci dalla pagina contatti.
Cura delle calze, dei guanti e del cappuccio
La muta non e' l'unico indumento tecnico che richiede cura: calze, guanti e cappuccio in neoprene seguono le stesse regole generali ma hanno alcune specificita'. Le calze accumulano sabbia e detriti all'interno e vanno capovolte e risciacquate con attenzione dopo ogni sessione. I guanti con le giunture tra le dita sono punti fragili: controlla regolarmente che le cuciture non cedano. I cappucci, spesso usati solo nelle sessioni piu' fredde, tendono a essere trascurati: vanno lavati con la stessa cura della muta e conservati appesi senza pieghe rigide. Per informazioni sulle sessioni invernali e sull'attrezzatura termica consigliata, visita la pagina attivita' e noleggi.
Domande frequenti
Quante volte devo lavare la muta con il detergente specifico?+
Un risciacquo con acqua dolce va fatto dopo ogni sessione. Un lavaggio con detergente specifico per neoprene e' sufficiente una volta a settimana durante la stagione attiva, oppure ogni tre o quattro sessioni. Alla fine della stagione, prima del rimessaggio invernale, fai un lavaggio profondo con detergente e condizionante per neoprene.
La muta puo' essere lavata in lavatrice in un ciclo delicato?+
No. La lavatrice, anche in ciclo delicato, e' controindicata per le mute in neoprene. La centrifuga stira e deforma il neoprene in modo irreversibile, e i detersivi per lavatrice contengono agenti chimici aggressivi incompatibili con il materiale. Lava sempre la muta a mano con acqua fredda e detergente specifico.
Come elimino l'odore persistente dalla muta nonostante il lavaggio regolare?+
Gli odori persistenti sono causati da batteri che si insediano nel neoprene, solitamente per mancanza di asciugatura completa tra una sessione e l'altra. Una soluzione efficace e' immerger la muta per 30 minuti in acqua fredda con un cucchiaio di bicarbonato o con un prodotto specifico antimicrobico per neoprene. Assicurati poi che la muta si asciughi completamente, anche all'interno, prima di riporla.
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