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Sporting Club Sabazia — Lago di Bracciano

Glossario del Wing Foil

Oltre 30 termini spiegati in italiano, dal foil alle manovre avanzate. La guida lessicale per chi inizia e per chi vuole approfondire il linguaggio del wing foil.

Il wing foil ha un suo lessico specifico, ereditato dal surf, dal kitesurf, dalla vela e dall'idrofoil. Questo glossario raccoglie i termini che sentirai in acqua, durante i corsi e sulle pagine di questo sito. Se sei alle prime armi, inizia dalla sezione Attrezzatura; se vuoi approfondire le manovre, vai direttamente a Manovre.

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Attrezzatura

I componenti fisici che compongono il setup da wing foil. Conoscere ogni pezzo aiuta a scegliere l'equipaggiamento giusto e a comunicare correttamente con istruttori e rivenditori.

Wing (ala)
L'ala gonfiabile a mano libera che il rider impugna per catturare la forza del vento. A differenza del kite, non ha linee: la tieni direttamente con le mani tramite le maniglie. Le misure variano da ~3 m² (vento forte) a ~7 m² (vento leggero).
Tavola da wing foil
La tavola su cui il rider sta in piedi. È generalmente più voluminosa di una tavola da surf classica per facilitare la partenza dall'acqua, e presenta un inserto per montare il foil nel punto d'appoggio corretto.
Foil (idrofoil)
Il sistema di profili alari subacquei che, al raggiungimento di una certa velocità, genera una portanza idrodinamica e solleva la tavola fuori dall'acqua. È composto da mast, fusoliera, ala frontale e stabilizzatore.
Mast
Il montante verticale del foil, di solito in alluminio o carbonio, che collega la tavola all'ala subacquea. La lunghezza standard è tra 60 e 90 cm: più è lungo, maggiore è l'altezza di volo consentita.
Fusoliera (fuselage)
La struttura orizzontale che connette il mast all'ala frontale e allo stabilizzatore. La lunghezza della fusoliera influenza stabilità e reattività: fusoliere lunghe = più stabilità, corte = più manovrabilità.
Ala frontale (front wing)
Il profilo alare principale del foil, posizionato nella parte anteriore della fusoliera. Genera la maggior parte della portanza. La superficie (in cm²) e l'aspetto ratio determinano velocità di decollo, velocità massima e stabilità.
Stabilizzatore (stab)
L'ala più piccola posizionata nella parte posteriore della fusoliera. Garantisce la stabilità longitudinale del foil, bilanciando la portanza dell'ala frontale e permettendo al rider di mantenere l'altezza di volo.
Maniglie (handles)
Le impugnature rigide o morbide presenti sulla struttura della wing, attraverso cui il rider trasmette la trazione al corpo. Di solito sono in numero di 4–6 e permettono di variare l'assetto e la potenza.
Strut
Il tubo centrale gonfiabile della wing che ne mantiene la struttura rigida. La pressione dello strut (in PSI o bar) influenza la rigidità dell'ala e quindi la sua reattività ai comandi.
Leash
Il guinzaglio di sicurezza che collega la wing al polso o al corpo del rider. Impedisce che l'ala si allontani in caso di caduta o rilascio accidentale.
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Tecnica

Concetti fondamentali di posizione, bilanciamento e controllo che ogni rider deve padroneggiare per progredire nel wing foil in modo efficiente e sicuro.

Stance
La posizione dei piedi sulla tavola. Nel wing foil si distingue tra stance largo (più stabile, consigliato ai principianti) e stance stretto (più maneggevole). Il piede anteriore è generalmente sopra o appena davanti all'inserto del foil.
Decollo (take-off)
Il momento in cui il foil genera abbastanza portanza da sollevare la tavola dall'acqua. Richiede una velocità minima (dipende dall'ala frontale) e una corretta distribuzione del peso verso il piede posteriore.
Altezza di volo (ride height)
La distanza tra la tavola e la superficie dell'acqua durante il volo foil. Si controlla principalmente con la pressione del piede posteriore: più pressione = altezza maggiore, meno pressione = discesa verso l'acqua.
Pumping
Tecnica che consiste nell'ondulare ritmicamente la wing e/o il corpo per generare velocità anche in assenza di vento sufficiente. Fondamentale per mantenere il volo o ripartire dopo una perdita di velocità.
Edge (taglio)
L'inclinazione laterale della tavola che permette al rider di andare controvento. Aumentando l'edge si riduce la deriva laterale causata dalla forza della wing e si guadagna bolina.
Trim
La regolazione dell'angolo di attacco della wing rispetto al vento tramite le maniglie. Un trim neutro riduce la trazione; un trim aperto aumenta la potenza. Il trim corretto dipende dalla mura e dalla forza del vento.
Body drag
Tecnica in cui il rider, in acqua, usa la wing per farsi trainare senza essere ancora in piedi sulla tavola. Utilizzata come esercizio introduttivo per sentire la potenza dell'ala prima di salire sulla tavola.
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Vento

Il vento è il motore del wing foil. Comprendere direzione, intensità e qualità del vento è essenziale per scegliere il momento giusto per uscire in acqua e selezionare la wing adatta.

Bolina
Andatura con il vento che proviene dalla parte anteriore dell'imbarcazione (o del rider), a un angolo inferiore a 90°. Nel wing foil si utilizza l'edge per risalire controvento.
Lasco
Andatura con il vento proveniente da un angolo compreso tra 90° e 135° rispetto alla direzione di marcia. È l'andatura più veloce nel wing foil.
Poppa (downwind)
Andatura con il vento in favore (da dietro). Nel wing foil la poppa pura è meno efficiente perché la wing genera meno trazione; si preferisce navigare in leggera diagonale.
Mura
Il lato da cui proviene il vento. In mura dritta il vento viene da destra (starboard); in mura sinistra il vento viene da sinistra (port). Nelle situazioni di incrocio, chi è in mura dritta ha la precedenza.
Vento termico
Vento generato dalla differenza di temperatura tra la terra e il lago. Sul Lago di Bracciano il termico si sviluppa tipicamente nel pomeriggio tra aprile e ottobre, con raffiche regolari da 12 a 20 nodi.
Nodo (kt)
Unità di misura della velocità del vento equivalente a 1,852 km/h. La finestra di vento ideale per il wing foil va dai 12 ai 25 nodi in base al peso del rider e alla misura della wing.
Raffica (gust)
Aumento improvviso e temporaneo della velocità del vento. Le raffiche richiedono una reazione rapida (trimming della wing o depotenziamento) per evitare di perdere il controllo o essere sollevati.
Wind window (finestra del vento)
L'area semicircolare davanti al rider entro cui la wing può muoversi e generare trazione. Il centro della finestra (zenith) è sopra la testa; i bordi laterali sono le zone di massima potenza.
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Manovre

Le manovre sono i movimenti che permettono di cambiare direzione, fermarsi o eseguire tricks. Padroneggiare le manovre di base è il primo obiettivo dopo aver raggiunto la stabilità di volo.

Gybe (strambata)
Manovra di cambio di direzione in cui il vento passa da poppa. Il rider ruota la tavola in modo che il vento passi dalla coda; la wing viene girata senza interrompere la trazione. Più facile da eseguire al foil rispetto alla virata.
Tack (virata)
Manovra di cambio di direzione in cui il vento passa di prua. Il rider deve passare attraverso la zona morta (angolo in cui la wing perde potenza) cambiando mura. È più tecnica del gybe e richiede un buon controllo del foil.
Downwinder
Sessione o tratta percorsa seguendo la direzione del vento, generalmente da un punto di partenza a uno di arrivo più a valle. È la modalità di navigazione che permette le velocità più alte e le distanze maggiori.
Flare
Manovra di virata eseguita a bassa velocità in cui il rider flette le ginocchia, abbassa la prua della tavola e fa girare la wing quasi in assenza di trazione. Richiede buon bilanciamento e sensibilità al foil.
Jibe carving
Versione avanzata del gybe in cui il rider esegue la curva senza perdere l'altezza di volo, mantenendo il foil in aria per tutta la durata della manovra. Richiede una traiettoria fluida e la gestione simultanea di tavola e wing.
Bail out
Uscita di emergenza volontaria dall'idrofoil, in cui il rider si getta deliberatamente in acqua per evitare una situazione pericolosa (collisione, perdita totale del controllo, raffica improvvisa).
🦺

Sicurezza

La sicurezza è la priorità assoluta nel wing foil. Conoscere le regole di precedenza, l'uso dei dispositivi di sicurezza e le procedure di emergenza è obbligatorio prima di uscire in acqua.

Impact vest
Giubbotto imbottito che protegge il torso dagli impatti con la tavola o con il foil. Non è un dispositivo di galleggiamento, ma riduce significativamente i traumi in caso di caduta.
Helmet (casco)
Protezione per il capo obbligatoria durante le sessioni di apprendimento e vivamente consigliata a tutti i livelli. Nel wing foil il rischio di colpo con il foil in caso di caduta è reale.
Zona di sicurezza
Area attorno al rider (almeno 30–50 m) che dovrebbe essere mantenuta libera da altri utenti, imbarcazioni o ostacoli. Il foil subacqueo è invisibile e può causare gravi ferite a chi si trova in acqua nelle vicinanze.
Self-rescue
Tecnica con cui il rider, in caso di mancanza di vento o avaria all'attrezzatura, rientra a riva autonomamente gonfiando la wing come piccola vela o pagaiando con la tavola. È fondamentale conoscerla prima di ogni uscita.
Regola di precedenza
Il rider in mura dritta (vento da destra) ha la precedenza sul rider in mura sinistra. Chi è al foil ha la precedenza su chi è in acqua. Bagnanti e imbarcazioni non motorizzate hanno sempre la precedenza su chi pratica sport acquatici.
Finestra di lancio
La sequenza corretta per gonfiare e posizionare la wing prima dell'ingresso in acqua: gonfiare la wing a terra controvento, controllare le maniglie, verificare il leash e assicurarsi che l'area di lancio sia libera.

Approfondisci con le nostre guide

Pronto a mettere in pratica questi termini?

Conoscere il glossario è il primo passo. Il secondo è salire sulla tavola. I nostri istruttori certificati ti guidano dall'uscita in acqua al primo volo foil, sul Lago di Bracciano.